Molti mi chiedono perchè ho lasciato il Babylon..secondo me dovrebbero chiedersi perchè non l'ho fatto prima?
Preciso che la professionalità, la precisione e la correttezza che la proprietà del Babylon ha avuto nei miei confronti è indiscutibile, persone della quale non si può non affezionarsi, infatti la scelta non è stata "personale" ma artistica.
Dopo un intensa stagione ho deciso di intraprendere un altro percorso, un percorso musicale e artistico diverso che, per un attività come il Babylon, non avrebbe avuto riscontro.
Firenze (ma non solo) è malata di copiatura, se fai un prodotto che funziona nel giro di 3/4 mesi c'è un inflazione di quel prodotto che ti porta ad odiarlo, a vederlo deturpato e rimbrodolato dai primi occasionali fortunati dj del momento.
Ecco io ora sto odiando un prodotto che mi ha dato da mangiare per molto tempo, per questo voglio cambiare, rinascere, ricostruire me stesso.
Non fatevi ingannare, non mi sono fermato ma ho solo preso una pausa riflessiva, mi sono rimesso a ricaricare le batterie in attesa di tempi migliori, per la musica e per i club.
Vi do un consiglio, anche se non lo leggerete, non fatevi affascinare dalla novità, fatevi affascinare da quello che veramente vi piace...
Tornando a me, alla mia scelta non so che strada prenderò, sicuramente sono affascinato da un pubblico più adulto e maturo, che assapori il piacere del divertimento più che il piacere dello snobbismo. Ci sarà sempre qualcuno che dirà io sono migliore, il mio prodotto è più bello, non sono commerciale, etc etc etc...Diffidate, perchè loro non pensano a divertirsi e divertire ma solo ad apparire. E noi, dj di professione o professionalmente preparati siamo pagati, siamo osannati, seguiti per DARVI piacere oltre che per riceverlo e non per FARCI piacere oltre che riceverlo.
Fermatevi su un divano, pensateci e se non vi ho convinto allora buona fortuna.
Carissimo Luca,
RispondiEliminatemo che la tua intelligenza sia troppo acuta per la maggior parte della gente che fortunata, fruisce dei tuoi "servigi".
Mi sembra chiaro che la massa del pubblico non sa di preciso cosa vuole, e nemmeno sa di preciso cosa le piace. Si tratta nel migliore dei casi di un "gregge di pecorelle" radiocomandate e perennemente smarrite, che seguono con la precisione del GPS le mode e i megafoni del momento.
Pochi, pochissimi hanno la mente abbastanza libera da farsi affascinare dalle cose che veramente amano, e per questo rimangono immuni da idolatrie e miti. La massa di pecorelle radiocomandate invece si invaghisce di tutto e del contrario di tutto, dipende dalla forza di persuasione del GPS e dal direzione del segnale.
Le pecorelle perennemente smarrite hanno bisogno di miti e idoli per divertirsi, miti e idoli che di volta in volta cambiano: quando un mito per vari motivi svanisce, subito se ne sostituisce un altro, che fa al caso nuovo.
Mi sono sempre chiesto perche' le pecorelle sono smarrite, cosa le ha fatte smarrire? E perche' alcuni invece sono immuni dai miti e dalle idolatrie che smuovono la massa?
Non ho la presunzione di avere la risposta a queste domande cruciali circa l'animo umano, ma ritengo che parte di essa sia indubbiamente in quella speciale e misteriosa "forza" che sembra presente in coloro che hanno una personalità solida, un carattere forte e uno spiccato senso critico. Questi elementi, certamente in parte innati e in parte assimilati attraverso la cultura, secondo me inibiscono lo smarrimento nella pecorella, dandole il coraggio di essere se stessa.
Questi elementi oggi scarseggiano molto fra le persone. La maggior parte della gente fruisce di servizi senza porsi domande, senza curiosità, senza attenzione, senza comprensione. E nemmeno senza passione, la passione che dovrebbe guidare scelte, gusti, amori e la vita intera. Io credo che la passione sia l'unica garanzia di autenticità.
E qui ritorno a te, al dj professionista che deve "dare" piacere e non "darsi" piacere. Perche' solo se c'e' passione c'e' autentico "dare". L'inganno, il mito o l'idolo, dura il tempo dell'ebbrezza e poi svanisce, la passione rimane e nel tuo caso è giustamente ricerca di "nuove cose dentro" da dare al pubblico la' fuori.
A presto!
Christian